LA RISERVA DI CACCIA DI GONARS PRESENTE ALLA “CINGHIALATA” DI SUTRIO

Domenica 19 Agosto, anche la Riserva di caccia di Gonars era presente a Sutrio alla seconda edizione della Cinghialata, manifestazione enogastronomica a offerta libera, il cui ricavato è stato devoluto interamente all’Associazione Friulana Oncologica Pediatrica “Luca Onlus”.
La grande partecipazione e la solidarietà manifestate ci fanno capire come il mondo venatorio sia unito anche in occasione di importanti iniziative come questa.
Un sentito ringraziamento alla Riserva di Caccia di Sutrio in particolare al direttore Massimo De Reggi, al vice Loris Piazza e a tutti gli organizzatori e collaboratori per l’ottima riuscita della manifestazione e un arrivederci alla prossima occasione.

1° Memorial Luca Scarello

Sabato 29 giugno, in occasione della festa sociale della Riserva di caccia di Gonars, si è’ tenuto il primo “Memorial Luca Scarello”, gara di tiro al piattello, specialità percorso di caccia su lepre, presso il campo di Tiro a volo di Porpetto.

Una giornata dedicata al nostro giovane amico e compagno di caccia, prematuramente scomparso sette anni fa.

L’evento, proposto dal nostro direttore e fortemente sostenuto dal consiglio direttivo, ci è  sembrato doveroso nei confronti dei suoi compagni di caccia e amici sinceri, Amedeo Accaino e Silverio Stroppolo, ma soprattutto della mamma Vanilla, che ha certamente vissuto un momento doloroso, ma che ha avuto il coraggio e la forza di condividere con noi il ricordo della passione di. Luca per la caccia.

Momento emozionante è stato sicuramente quando, nel corso delle premiazioni, il trofeo è’ stato consegnato a Marco Gregorat. Il premio non poteva andare in mani migliori,  in quanto Marco e Luca sono stati, prima, compagni sui banchi di scuola per tanti anni, avendo la stessa età, e, poi,  hanno conseguito l’abilitazione all’esercizio venatorio insieme. Ricordo ancora le parole dell’allora  direttore Gabriele Cecotti,  al rinfresco a casa di Luca per festeggiare il traguardo raggiunto. In quell’occasione consegnò nelle loro mani due scatole di cartucce, accuratamente scelte tra la sua collezione, un regalo simbolico per due neo-cacciatori, accompagnato da parole semplici, ma significative: “fruz no stet dismentea ze  co ves in man, tignele  cont, stet atenz a ze che  o fases e simpri cul ciaf suli spalis ,” parole forti e dense di significato che si riferiscono all’ importanza di quel documento tanto desiderato, che racchiude tra le sue pagine una passione forte e vera ricca di tradizioni, tramandata dagli anziani ai più giovani.

Luca era un giovane genuino e semplice, sensibile e, a volte, un po’ solitario, che aveva una grande passione che ha condiviso con noi, partecipando a tutte le iniziative.

Abbiamo voluto dedicare questa giornata a lui e vogliamo, quindi, ricordarlo così com’era, libero e felice, ora lassù tra le distese di campi, che ci aspetta per fare ancora una cacciata insieme!         Mandi Luca!

 

 

Per ricordare Gabriele Cecotti

 

Lunedì 12 Febbraio Gabriele Cecotti ci ha lasciato, appassionato  cacciatore ed esperto cinofilo e grande maestro per tutti noi.

Per ricordalo ho voluto dedicare una pagina a una persona che ha contribuito a un pezzo di storia della nostra riserva, come socio e come direttore dal 1991 al 2008 così semplicemente come ha voluto ricordarlo in chiesa Giovanni Milocco:

Caro Gabriele con te ho iniziato l’attività venatoria, tu nel 1956, avevi 17 anni, eri minorenne, firmò tuo padre per la tua licenza di caccia, io nel 1957 avevo 19 anni, eravamo due ragazzini cacciatori, abbiamo fatto insieme lunghe camminate, tante avventure di caccia e fra di noi era sempre una gara divertente e piacevole, tu con i tuoi Pointer e io con i Setter, bellissimi anni! In seguito ti sei distinto con grande successo nel mondo della cinofilia, partecipando con i tuoi cani a diverse gare, ottenendo ottimi risultati nazionali, di cui anche la stampa mise in rilievo per i tuoi traguardi ottenuti. Anche li nostre vite hanno viaggiato parallele, prima muratori, poi tu in comune e io in regione. Ci siamo fidanzati e sposati negli stessi anni abbiamo avuto due belle famiglie con tre figli ciascuno e tutti e die abbiamo, con tanta passione, diretto la riserva di caccia di Gonars. Gabriele, ci hai lasciato troppo presto e troppo velocemente , ci mancherai, ma da lassù potrai guidarci, con la tua grande esperienza e spero che in cieli tu trivi grandi praterie, con fiori e profumi che tu possa ancora esercitare la tua passione venatoria, così tu sarai sempre nei nostri coir e ti ricorderemo nelle nostre preghiere.        Da parte mia e degli amici cacciatori faccio le più sentite condoglianze a tutti i famigliari. Letizia, Giorgio e Massimo ricordate sempre vostro padre con grande affetto e immenso orgoglio.  A nome della famiglia e di tutti un sentito ringraziamento agli amici di Vrhnika per la loro partecipazione.

Milocco Giovanni

La traduzione del discorso di Jure Petkovsec della LD Vrhnika in chiesa:

Pregiatissimo Gabriele amico di caccia, la notizia che ci hai detto addio e che sei dovuto andartene nell’eternità era attesa tra noi membri LD (società di caccia) Vrhnika che siamo parecchio distanti.

Ogni lettera di questa pagina fa male, tuttavia è necessaria.

Ci siamo ritrovati tutti accanto alla tua tomba, noi che ti conoscevamo,  rispettavamo la tua famiglia, i tuoi amici, i conoscenti, i colleghi della “fratellanza verde” del tuo territorio  e i membri del LD Vrhnika.

Un ultimo saluto a te (nelle lingue slave si dice anche “mi saluto da te”) a nome di LD Vrhnika, perché la nostra reciproca amicizia tra il Club di caccia Gonars e LD Vrhnika ha una notevole e lunga durata il cui autore, nel ruolo di Segretario e Presidente, sei stato tu pregiatissimo Gabriele.

I vecchi membri che con te hanno collaborato ti conoscevano bene in qualità di amico affidabile e onesto, dalla condotta di uomo forte che esige disciplina e coerenza nella salvaguardia e nella  conservazione del territorio, la natura e il mondo animale.

Le nostre riunioni, sia a Vrhnika che a Gonars, erano grazie alla tua presenza così autentiche e soprattutto supportata da tematiche di caccia, aneddoti e dal frequentarsi divertendosi da amici a prescindere dalle barriere linguistiche.

Un sincero grazie per tutto ciò che hai fatto per la fratellanza verde, anche se ci salutiamo da te, rimarrai sempre con noi, nei pensieri di chi ti ha conosciuto rimarrà sempre un posto per il ricordo di te.

Il dolore e la tristezza la vorremmo condividere con coloro che ti volevano un bene immenso, con la tua famiglia, a cui vanno le nostre sentite condoglianze.

L.D. Vrhnika

In chiesa avrei voluto leggere questa storia per ricordare un grande appassionato cacciatore, ho pensato quindi di riportare in questo spazio le emozioni e i sentimenti della prima giornata di caccia di Gabriele Cecotti. Tratto dal libro “la riserva di caccia di gonars : 50 anni di storia e passione” dopo una lunga intervista a casa sua il 12 agosto del 2016.

Mandi Gabriel!

Roberto Ronutti

 

Ricordo la prima giornata di caccia, era il 15 agosto 1957, il giorno prima  dell’apertura mi trovavo con un cane pointer che avevo acquistato a castiglione fiorientino investendo  i miei risparmi(30.000 lire), avevo ottenuto la licenza di caccia ma ero senza fucile, alle ore 20.00 della sera prima l’apertura non avevo un fucile con cui andare a caccia: mio padre mi aveva detto  che non mi poteva aiutare, aveva già speso tanti soldi. Mi giunse alle orecchie che un veterinario di Sevegliano il dott. Aiza, poteva avere un fucile da darmi, presi la bicicletta e partii di tutta furia da Fauglis e suonai il campanello, usci il figlio che chiese cosa volessi. “Si ci sarebbe qualcosa che non va risposi io, ho il cane, ho la licenza, ma non ho il fucile!” Entrò in casa ed uscì il padre, che mi chiese se ero  di Fauglis e se ero parente di Vigi Cecotti, che era il direttore delle riserva di Sevegliano. Io risposi che era il cugino di mio padre e che abitavo in piazza a Fauglis. Quindi abiti a Fauglis – disse il veterinario – si – risposi – e mio padre non ha voluto comprarmi il fucile, mi ha detto mi avrebbe firmato solo per la licenza e per il resto devo arranggiarmi – . Sorrise, mi disse di seguirlo e mi portò un vecchio fucile chiamato “torchion”. Io chiesi quanti soldi dovevo dargli, lui rispose che ci saremmo accordati in un secondo momento. Mi invito intanto ad andare a caccia e, poi, di ritornare tra tre mesi, a caccia conclusa. – Hai cartucce? – aggiunse. – Si ne ho qualcuna a casa -. – Tieni anche queste mi disse e mi diede alcune cartucce. Salutai e ringraziai, ero veramente emozionato, ritornai a casa e per strada e piansi, con questo fucile enorme sulla spalla.  Il giorno dopo ci eravamo organizzati per la prima uscita, con mio cugino Amedeo Accaino e come portatore Aldo Tavian. Partimmo e non potevamo andare a Fauglis verso Castello perché era pieno arrivati dal vicino Veneto  che sparavano come matti. Trascorremmo la mattinata incontrando  qualche capo di selvaggina, ma un po’ per l’inesperienza un po’ gli appezzamenti erano poco favorevoli, per la presenza di numerosi campi di mais, non riuscimmo a incarnierare nessun selvatico. Rientriamo a casa verso le 11.30 stanchi morti e a mani vuote. Il pomeriggio chiesi a Amedeo, se voleva uscire d nuovo con me ed egli accettò. cosa dice se usciamo a caccia nuovamente? E lui risposi, si può fare andiamo. Ripartirono quindi, uscendo dai Rems e poi ci dirigendosi verso i Pradulins; oramai l’ora del pomeriggio si era fatta un po’ tarda e iniziava leggermente l’imbrunire. Decidemmo di costeggiare un canale, vicino al quale si estendeva un bel campo di quadrifoglio con un po’ di morena, e non appena entrammo il cane di mise in ferma.     Mi avvicinai lentamente e vidi che il fagiano era accovacciato davanti il cane che alzava e abbassava la testa. Dissi ad Amedeo: E’ un fagiano, è li davanti al cane! Gli sparo, gli sparo, lega il cane che altrimenti scappa via -. Amedeo legò il cane e io fece un po’ di passi indietro fino a che potei sparare. Sparai un colpo e il fagiano fece un salto e inizio a correre. Urlai a Amedeo di liberare  il cane, che riuscì a prenderlo. Esultammo di gioia, fu il primo fagiano  della mia vita. Contenti e felice ci ricordammo che quel giorno si celebrava la festa della Madonna d’agosto e c’era la processione per le vie del paese. Decidemmo allora di aspettare che uscissero da rosario prima di andare a casa in modo che tutti potessero vedere l’ambita preda. Camminammo spavaldi verso la chiesa con il fagiano in bella mostra orgogliosi e felici di mostrare a tutti i bei colori e la lunga coda del gallinaceo, fucile in spalla e cane al guinzaglio. Questa è stata la mia prima giornata di caccia.

 

1° Trofeo Beppino Schiavo

Sabato 17 e domenica 18 febbraio sui terreni delle riserve di Gonars, Bertiolo e Talmassons si è svolto il primo Memorial “Beppino Schiavo”, gara c.a.c su selvaggina naturale organizzato dal gruppo Cinofilo friulano delegazione provinciale ENCI di Udine, le Associazioni Enalcaccia sezione provinciale di Udine e sezione comunale di Gonars e la Federazione Italiana della caccia sezioni comunali di Udine, Bertiolo e Talmassons.

Gonars per la prima volta ha messo disposizione i terreni della propria riserva, nella zona dei comunali, che si è dimostrata veramente all’altezza della competizione, con un territorio che a detta dei partecipanti è stato veramente affascinante. Sabato hanno partecipato i cinofili categoria continentali e del giudice Mocellin a Gonars, mentre a Talmassons stessa categoria con il giudice Modonese, dopo il verdetto tutti a pranzo presso la sede della riserva di Gonars sita nel parco dei tigli, qui le premiazioni dove abbiamo ricordato con affetto Beppino Schiavo e anche il nostro socio ed ex direttore Gabriele Cecotti, scomparso la settimana scorsa. Domenica, seconda parte dedicata alla categoria Inglesi a Bertiolo con il giudice Borsetta e Talmassons con il giudice Fasan. Mentre per la categoria amatori, a Gonars con il giudice Gnesutta, a Bertiolo con il giudice Spighi e a Talmassons con il giudice Lesa. Gran finale poi per le premiazioni presiedute dall’organizzatore Roberto Menarbin alla presenza della signora Sindaco e delle famiglia Schiavo e i tantissimi partecipanti. Tutti hanno ricordato “Beppino”, grande persona, sempre disponibile per tutti, indipendentemente dagli schieramenti politici, cacciatori, cinofili e appassionati della natura lui c’era sempre e cosi lo hanno voluto ricordare anche il gruppo degli amici alpini di Virco del quale faceva parte che ha messo a disposizione la sede di Virco per la festa finale.

Alle premiazioni hanno presieduto il figlio e la sua famiglia che ha consegnato personalmente i trofei “Beppino Schiavo” ai vincitori.

La classifica per la giornata del 17 a Gonars con il giudice Mocellin: 1° classificato ECC. C.A.C. – ARNO condotto da Pizzolitto, 2° classificato ECC. – FUL condotto da Moruto, 3° classificato ECC. – NIKE condotto da PIzzolitto ed infine un C.Q.N. per ARGO condotto da Danielis.

A Talmassons invece con il giudice Modonese abbiamo il 1° ECC. – CAPUT ALTUM VAZIS condotto da Marcassa, 2° classificato ECC. – LION DE RADE SAVIC condotto da Premuda e 3° classificato BUONO – MAVERIK DI TARCENTO condotto da Battistutta.

Vince il trofeo Pizzolitto.

La classifica della giornata del 18 a Bertiolo con il giudice Borsetta: 1° classificato ECC. – HELEN DELLA VALGIURATA condotto da Diplotti, 2° classificato ECC. – BLOKHIN condotto da Faccio, 3° classificato M.B. – BERIA condotto da Bergamasco. Mentre a Talmassons con il giudice Fasas abbiamo il 1° classificato M.B. – UNICO condotto da Serafin, 2° classificato M.B. EVELYN ROS FURLAN condotto da Del Zotto e al 3° classificato M.B. – BELLA condotto da Pascolino e infine un M.B: per ASTOR condotto da Andrean, BLAK condotto da Valentic, MAO condotto da Fedrigo e NERRY condotto da Zanette.

Vince il trofeo DIplotti.

Infine per la categoria Amatori a Talmassons con il giudice Luise nessun classificato

A Bertiolo con il giudice Spighi: 1° classificato Asquini, 2° classificato Zanin e 3° classificato Vida.

A Gonars con il giudice Gnesutta: 1° classificato Trevisan, 2° classificato VIsintin e 3° classificato Rossi.

Vincitore del trofeo Asquini.

 

Ecco la galleria con le fotografie scattate da Roberto Ronutti durante il Trofeo Beppino Schiavo.

Elezioni nuovo consiglio direttivo

Il 4 febbraio 2018 si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche di Direttore e Consiglio direttivo della riserva di caccia di Gonars.
Roberto Ronutti è il nuovo direttore che riceve il testimone da Alberto Francioni Direttore della riserva per due mandati che mantiene la carica di consigliere assieme a Renato Danielis, Andrea Ferrigutti, Marco Gregorat, Roland Martelossi, Giuseppe Notinelli,  Sergio Pettinà e Silverio Stroppolo. Per il Collegio dei revisori dei conti invece sono stati eletti Michele Di Bert, Paolo Ronutti e Tommaso Turchetti, come riserve Giorgio Pasqualis e Gianpaolo Sepulcri, già tesorieri per i due mandati precedenti a cui siamo riconoscenti per il ruolo ricoperto con serietà e perizia. Un particolare ringraziamento va al direttore uscente Alberto Francioni che ha guidato la riserva per gli ultimi 10 anni con impegno e dedizione. Inizia così un nuovo quinquennio di lavori, al nuovo direttivo vanno le nostre congratulazioni con l’augurio che il programma del prossimo mandato sia ricco di iniziative e progetti che favoriscano, tutelino e promuovano la tradizione e l’etica venatoria, patrimonio di cui la riserva di caccia di Gonars va fiera da molti anni.

 

Nuovo sito della riserva di caccia di Gonars

Dopo più di cinquant’anni di attività della nostra Riserva di caccia ho il piacere di inaugurare il nuovo sito Internet dove potremo inserire, raccogliere e pubblicare tutte le nostre attività e le iniziative che vedono la nostra associazione presente sul territorio comunale.

Sono orgoglioso di poter presentare questo sito come neodirettore della riserva, appassionato di comunicazione e di fotografia, ma soprattutto come cacciatore, sensibile alle leggi della natura, al rispetto del nostro ambiente, all’educazione dei nostri ausiliari, ma ancora di più come persona sana e genuina come vuole la nostra tradizione friulana.

La caccia non è uno sport, non è un passatempo, ma è cultura, tradizione, rispetto delle regole e passione per un mondo, che solo chi ha avuto modo di conoscere può comprendere fino in fondo.

La nostra passione, quindi, ci spinge a divulgare i principi ai quali si ispira una corretta gestione venatoria.

Ringrazio tutti i soci, famigliari, simpatizzanti e collaboratori, che ci sostengono, le numerose associazioni del Comune di Gonars e l’Amministrazione comunale, che supporta la nostra attività.

Speriamo che questo sia l’inizio di una lunga avventura che rivaluti l’arte della caccia e la figura del cacciatore.

Waidmannsheil!

Roberto Ronutti