Troppi incidenti, dissuasori nella Bassa per allontanare gli animali dalle strade

L’Amministrazione comunale di Gonars in collaborazione con la locale Riserva di Caccia ha dato il via ad un programma sperimentale fortemente voluto dal Sindaco Ivan Boemo e dal direttore della Riserva di Caccia Roberto Ronutti al fine di limitare gli incidenti stradali provocati dalla fauna selvatica.

Sono stati istallati in questi giorni sui tratti stradali del territorio comunale di Gonars dei dissuasori acustici e luminosi per prevenire, o quantomeno ridurre, gli incidenti stradali causati dall’attraversamento di ungulati, per la maggior parte caprioli, ma anche cinghiali.

Grazie ad un contributo da parte della Regione, al supporto del Comune di Gonars e all’aiuto dei cacciatori è stato possibile avviare una sinergia di intenti che, oltre a proteggere e a salvaguardare i selvatici presenti sul territorio, ci si auspica possa garantire soprattutto la sicurezza dei cittadini, con conseguente risparmio economico anche per gli enti preposti a risarcire i danni dovuti ad incidenti causati dalla fauna selvatica.

Il programma, della durata di 2/3 anni, interessa, infatti, alcuni tratti delle vie di comunicazione dove si sono verificati negli ultimi anni il maggior numero di incidenti stradali ed è solo l’inizio di un intervento pluriennale che prevede un monitoraggio costante sull’efficacia dei dispositivi applicati, sul loro funzionamento e la loro manutenzione. Il progetto, continua il sindaco Boemo, rappresenta un significativo esempio di collaborazione proficua tra le istituzioni pubbliche e le associazioni e costituisce una testimonianza dell’impegno profuso dai cacciatori nella gestione attenta e solidale dell’ambiente e del territorio del Comune di Gonars, ringrazio l’assessore regionale Pizzimenti e il presidente di FVG strade Fantelli per la massima collaborazione.

21 Novembre 2020 – Giornata del Ringraziamento

La Giornata del Ringraziamento è un evento dalle origini antiche che è stato riscoperto e riproposto a partire dal 1951 a livello sociale per essere inserito poi dal 1974 nel calendario liturgico nazionale. Collocato nella seconda metà di novembre in questa Giornata gli agricoltori rendono grazie a Dio per i frutti della terra e chiedono l’aiuto divino per il futuro dei raccolti ricevendo la benedizione da parte del celebrante estesa poi alle macchine ed attrezzi agricoli.

Anche quest’anno,pur con le gravi restrizioni dovute alla pandemia covid 19,sabato 21 novembre 2020,alle ore 15,presso la chiesa parrocchiale di Gonars,in concomitanza con la festa religiosa della presentazione della beata vergine Maria,i coltivatori ,i cacciatori e i pescatori della nostra comunità hanno voluto insieme celebrare questa ricorrenza.

Tra i presenti :il sindaco Ivan Diego Boemo con i rappresentanti della Giunta Comunale,il responsabile dei coltivatori diretti Luca Candotto,il Direttore della Riserva di Caccia di Gonars Roberto Ronutti con il vice Renato Danielis e il Presidente del sodalizio dei Pescatori Daniele Raffin.Durante l’omelia l’officiante ha voluto sottolineare l’importanza e la centralità del lavoro degli agricoltori ,in concorso con le altre componenti(cacciatori e pescatori) ,per una gestione responsabile delle risorse naturali affinché la terra produca un frutto con il rispetto del paesaggio della purezza dell’acqua e dell’aria.

All’Offertorio in segno di ringraziamento i coltivatori hanno presentato ai piedi dell’altare i prodotti del loro lavoro mentre il rappresentante della locale Riserva di Caccia ha esposto un quadro raffigurante la visione di San Uberto,patrono dei cacciatori.

Prima della benedizione finale sono state lette le preghiere dei coltivatori,dei cacciatori e dei pescatori,poi il sindaco Ivan Diego Boemo ha preso la parola per ringraziare i componenti delle varie categorie auspicando una sempre più fattiva collaborazione a beneficio del territorio comunale.

Ha concluso gli interventi Luca Candotto scusandosi con i presenti perchè le limitazioni dovute alla gestione della pandemia non hanno permesso,come da tradizione,l’organizzazione del rinfresco conviviale nelle sale della cripta,augurando comunque a tutti un ottima annata agraria e un arrivederci alla prossima edizione.

Un brindisi per l’apertura della stagione 2020-2021

Dopo avere dovuto rinunciare,a causa dell’emergenza Covid 19, alla assemblea sociale della Riserva di Caccia di Gonars svolta in modalità online, alla Festa sociale e alla Festa  dell’apertura della stagione venatoria 2020/2021, si è tenuto nella sede, presso il Parco dei Tigli di Gonars, Sabato 26 Settembre con inizio alle ore 11.30, un incontro con tutti gli associati per un brindisi beneaugurale in vista della prossima annata venatoria.

A fare gli onori di casa il Direttore della riserva Roberto Ronutti, tra i presenti l’assessore comunale Davide Savorgnan ha portato, a nome del Sindaco Ivan Boemo e di tutta l’Amministrazione Comunale, le espressioni di saluto e di ringraziamento per l’attività svolta dalla nostra associazione, sottolineando il legame di fattiva collaborazione instaurato dai due Enti; hanno partecipato anche i rappresentanti dei Coltivatori e i rappresentati dell’Enalcaccia regionale Gianfranco Turchetti e del sodalizio di Gonars Alberto Francioni.

Il Direttore  durante l’intervento per illustrare le novità della prossima stagione venatoria ha presentato il nuovo libretto digitale elettronico, u nuovo sistema sperimentale: la Riserva di Gonars sarà la prima in tutto il panorama venatorio regionale a dotarsi di uno strumento innovativo che grazie ad una applicazione sugli smartphone sostituirà il vecchio libretto cartaceo semplificando tutta la gestione della raccolta dei dati sugli abbattimenti e la stesura delle relative statistiche.

Ronutti ha voluto poi manifestare a nome di tutto il Consiglio Direttivo un caloroso benvenuto ai nuovi soci della Riserva :Flavio Venco e Paolo Di Pascoli, agli associati con permesso annuale :Ottavio Gardin e Alessandro Cabras augurando a tutti il classico “in bocca al lupo”.

L’incontro si è avviato alla conclusione con un momento conviviale che ha visto i partecipanti, pur

con le dovute precauzioni per il coronavirus, brindare insieme tra ricordi e auspici per la prossima

stagione venatoria.

 

 

Buona Pasqua

In questo periodo difficile che ha messo a dura prova tutti, nella speranza che questa esperienza ci insegni ad affrontare il futuro con una visione diversa, vogliamo formulare i nostri più sinceri Auguri di una Serena Pasqua a tutti i soci, amici, simpatizzanti e alle loro famiglie. Un augurio particolare all’Amministrazione Comunale e alle Associazioni del nostro Comune. Buona Pasqua a tutti!

Battuta alla volpe 2020

Anche quest’anno le tradizionali battute alla volpe hanno dipinto il mese di Gennaio con le ultime tre domeniche dedicate alla caccia a questo selvatico.

Nonostante le condizioni atmosferiche un pò avverse dell’ultima giornata e l’avventura del cane Crni nella seconda domenica, recuperato dopo tre giorni dentro la tana, anche quest’anno abbiamo raggiunto ottimi risultati e completato il piano di abbattimento.

Non è mancato l’ormai tradizionale e ben noto a tutti i partecipanti, anche da fuori regione, il pranzo delle “ossa di maiale” da leccarsi i baffi dell’ultima domenica che è stata arricchita anche con una goliardica scenetta con il processo e il successivo  battesimo del nostro amico di Zuglio, Mario Moro  che ha abbattuto ben 2 volpi!     

Presente al pranzo anche il consigliere regionale Alberto Budai che assieme al Direttore Roberto Ronutti, ha evidenziato come siamo importanti questi momenti di aggregazione e conviviali all’insegna della gestione e dell’etica venatoria. 

Un grazie particolare a tutti i partecipanti, a Paolo Di Pascoli e ai suoi amici per il supporto con i cani, senza di lui non sarebbe possibile realizzare queste battute. Un grazie anche a tutti gli invitati che ci fanno avere ile presenza per poter gestire la distribuzione delle poste  in sicurezza e in maniera efficace.

Ringrazio anche i consiglieri e i soci che mi supportano nell’ organizzazione e ci permettono di ottenere questi importanti risultati per tutta la riserva.  Grazie a tutti e arrivederci al prossimo anno. Waidmannsheil

A Gonars sono iniziati i corsi per l’abilitazione all’esercizio venatorio

Ieri sera ha avuto inizio un nuovo corso per l’abilitazione all’esercizio venatorio organizzato dalla sezione provinciale di Udine dell’associazione venatoria riconosciuta Enalcaccia P.T.

Per la prima volta è stata scelta come sede del corso la bassa friulana, infatti grazie alla disponibilità della Riserva di caccia di Gonars e del sodalizio Enalcaccia di Gonars che ha messo a disposizione i locali si è potuto finalmente realizzare questo progetto anche in un area che solitamente era sfornita di questo servizio, costringendo i neofiti cacciatori a spostarsi sempre nel capoluogo.

Circa 50 ragazzi si sono presentati alla prima serata dove è stato presentato il programma  del corso a cura  responsabile didattico Roberto Ronutti, presenti inoltre il presidente provinciale Aldo Fabbro e i docenti che seguiranno i ragazzi in queste quattordici serate dove verranno affrontati tutti gli contenuti oggetto dell’esame che si svolgerà presso la Regione FVG.

Un ringraziamento a tutti i collaboratori Alberto Francioni, Renato Danielis, Marco Gregorat e Enea Paulitti e un in bocca al lupo a tutti gli allievi che iniziano questa nuova avventura.

 

L’avventura di Crni

Storie di cacciatori e ausiliari

di Roberto Ronutti & Barbara Di Pascoli

Di storie sui cani se ne sentono tante, ma questa volta voglio raccontarvi l’avventura  di un Deutscher Jagd Terrier di nome Crni, che martedì 21 gennaio ha fatto emozionare tutti, anche chi, a volte, non comprende pienamente l’attività venatoria, non conosce a fondo come vengono utilizzati gli ausiliari e, di conseguenza, non immagina quale legame istintivo e indissolubile viene a crearsi tra cane e conduttore.

Crni è un cane dell’età di dieci anni, particolarmente addestrato alla caccia alle volpi, che da diverso tempo caccia nella nostra riserva durante le battute alle volpi che vengono organizzate nel corso del mese di gennaio, perché, anche se sembra difficile da credere, sul territorio di Gonars, come ormai in tutta la Bassa friulana e non solo, la presenza di questo predatore opportunista è aumentata in maniera preoccupante e ognuno di questi canidi per cibarsi fa strage di una numerosa quantità di cuccioli e pulcini di selvaggina, nonché di pollame domestico, dal momento che nella piramide alimentare, almeno per quanto riguarda le nostre zone, praticamente prive di rapaci, non ha nessun predatore naturale. Dunque, per tornare al nostro racconto,  anche martedì 21 gennaio guidato dal suo conduttore Paolo di Pascoli, socio della nostra Riserva e specializzato nell’allevamento di cani di questa razza, durante una battuta alla volpe, Crni, assieme a suo figlio e ad altri due compagni di lavoro, è incappato in una tana di nutrie, altro animale che infesta le nostre zone, con particolari danni per le colture di cui è ghiotto. I cani, come è loro consuetudine, guidati da Crni, il membro più anziano, si sono infilati nella tana per stanare il nocivo, ma dopo diversi minuti sono usciti “a bocca asciutta” tutti…tranne Crni!

Abbiamo atteso con pazienza, i minuti sono diventati ore, ma di Crni nessuna notizia, nessun latrato, nessun minimo rumore che, fuori da quel buco,  facesse presagire la presenza del cane. Lo sconforto si è impadronito subito di tutti noi e una domenica iniziata con entusiasmo e vitalità, si è trasformata in una giornata un po’ triste per il presentimento di aver perso Crni. Infatti può capitare che attaccando l’animale in tana il cane possa ferirsi gravemente e perdere la vita e, spesso, questo capita agli ausiliari più grintosi e capaci, che non vogliono rinunciare alla preda. Una volta scesa la sera Paolo ha deciso di rientrare con gli altri cani, ma ha lasciato la sua giacca all’esterno della tana, in modo che  Crni potesse sentire il suo odore, se fosse uscito durante la notte (è abitudine di questi cani, infatti, addestrati alla caccia in tana, attendere il proprietario all’esterno, sicuri di essere recuperati). 

Abbiamo trascorso tutto il lunedì in ansia e fin dalle prime luci dell’alba ci siamo dati il cambio per andare a controllare l’uscita della tana, ma purtroppo di Crni nessuna traccia. L’unica stranezza è stato il fatto che la giacca di Paolo al mattino era sparita! Abbiamo allertato le vicine riserve e le autorità  e invitato chiunque si aggirasse nelle vicinanze a darci notizie del nostro ausiliare, qualora lo avesse visto.

Ma il fatto ancora più strano, e che ci ha lasciato un barlume di speranza,  è stato che davanti alla tana avevamo messo dei legnetti per capire se ci fossero dei movimenti e, puntualmente, sia lunedì mattina che martedì, li abbiamo trovati spostati. Così, contro ogni aspettativa, anche se qualcuno era perplesso, perché ormai erano trascorse quasi 48 ore, spinti dall’istinto e dall’affetto per Crni, abbiano deciso di scavare.

 

Abbiamo chiesto in prestito un  mezzo meccanico e grazie al supporto di alcuni amici  abbiamo effettuato uno scavo profondo 1,5 metri  per tutta la lunghezza della tana,  dopo ovviamente essere stati autorizzati  dalle guardie forestali, dai responsabili del  Consorzio Bonifica Bassa friulana e dal proprietario del terreno, il nostro caro amico Alberto Budai.

Dopo alcuni metri all’improvviso abbiamo notato qualcosa di scuro ed inerme all’interno della tana e qualcuno subito ha urlato: “ E’ il cane! E’ morto!”. Paolo attendeva con ansia, siamo rimasti tutti con il fiato sospeso, nessuno si muoveva, tranne gli scavatori. Il proprietario del cane, con il cuore in gola, si stava accingendo già a recuperarlo ed era sceso nella tana, ma appena estratto il corpo, ci siamo resi conto che… era una nutria! Il morale si risolleva in pochi secondi e si riprende a scavare senza tregua. La tana sembra non finire mai, ma all’improvviso notiamo una piccola massa scura venire verso di noi…non possiamo credere ai nostri occhi…è Crni! Non solo è ancora vivo, ma è vispo e scodinzolante ed esce come se niente fosse, scrollandosi di dosso un po’ di terra. Incredibile, ha vissuto nella tana per due giorni e due notti, cibandosi, lo abbiamo scoperto dopo, del corpo di una nutria albina che giaceva sul fondo della tana, vegliando al suo fianco, in attesa del suo conduttore a cui mostrare il trofeo di caccia,  e bevendo l’acqua del  “Patoc”.

Non possiamo negare la forte emozione del proprietario e di noi tutti che assieme abbiamo lavorato per il recupero del cane. Abbiamo provato un susseguirsi di emozioni e sentimenti contrastanti che ha contribuito a rinsaldare i rapporti tra noi cacciatori e a rinforzare il legame tra ausiliari e conduttori, senza il quale l’attività venatoria non avrebbe alcun senso e perderebbe la sua specificità.

Grazie Crni per non aver deluso, ancora una volta, le nostre aspettative! E grazie, soprattutto, al nostro istinto e alla nostra passione, che ci hanno spinto a non arrenderci e a tentare quella che molti ritenevano una missione impossibile. Questo a dimostrazione che nella caccia, come nella vita, bisogna cercare di non cedere mai allo sconforto, ma di lottare sempre fino alla fine, perché, a volte, anche l’impossibile diventa realizzabile!

 

IL PARCO DEI TIGLI SI RINNOVA

 

 L’Enalcaccia e la Riserva di Gonars donano nuovi tavoli e panchine

 

Domenica 15 settembre, in concomitanza con la festa dell’apertura della stagione venatoria, si è tenuta presso il Parco dei Tigli una breve cerimonia in occasione della donazione, da parte dell’Associazione Enalcaccia e della Riserva di caccia di Gonars, di dieci tavoli in legno e relative panchine all’Amministrazione comunale di Gonars. Erano presenti oltre al Sindaco Boemo, gli assessori Stradolini, Martelossi, Savorgnan, il consigliere Cignola e alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale, l’ex sindaco Del Frate, i rappresentanti dell’Enalcaccia provinciale e regionale Aldo Fabbro e Gianfranco Turchetti.

L’iniziativa è stata promossa dal Presidente del sodalizio Enalcaccia di Gonars Alberto Francioni e sostenuta dal Direttore della riserva di caccia Roberto Ronutti, nonché da tutti i componenti del direttivo e delle due associazioni nell’ottica di una proficua collaborazione tra i cacciatori e la comunità di Gonars. Alla luce del fatto che l’Amministrazione comunale, su forte impulso del sindaco Boemo, ha rinnovato per altri dieci anni la convenzione che concede ai cacciatori la gestione e l’utilizzo della casetta dello zio Tom, in prossimità della stessa sono stati collocati anche i tavoli affinché siano a disposizione di tutta la comunità di Gonars. I membri delle due associazioni venatorie, la maggior parte dei quali risiede sul territorio, sono fermamente convinti che una sinergia di intenti e di interventi condivisi da tutti coloro che operano al servizio dell’ambiente in cui viviamo, rappresenti il punto di partenza per una corretta gestione del territorio e una relazione serena e solidale tra i membri di una comunità. Un ringraziamento, pertanto, particolare va innanzitutto all’Amministrazione che crede in questo progetto e lo sostiene con fermezza e a tutti i cacciatori e loro familiari, che si occupano, in forma volontaria, di mantenere in ordine e funzionale la casetta dello zio Tom, che, rimane, in ogni caso, a disposizione di tutta la comunità di Gonars, per chi volesse utilizzarla per eventuali feste o momenti conviviali.

LE GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE COLLABORANO CON LA RISERVA DI CACCIA DI GONARS PER IL CONTROLLO DEL TERRITORIO

In occasione della festa dell’apertura della riserva di caccia di Gonars, la vigilanza venatoria volontaria della FIDG è venuta a trovarci per controllare  i cittadini, che passeggiano sul territorio della riserva con i cani liberi e  non tenuti al guinzaglio come previsto dal regolamento comunale e regionale. In tale occasione e’ stata monitorata anche l’attività venatoria dei nostri soci.

Ricordiamo a tutti che è vietato circolare con il cane senza tenerlo al guinzaglio su tutto il territorio della riserva di caccia di Gonars, con particolare attenzione nel periodo riproduttivo e di ripopolamento venatorio(titolo 11, art. 85 del Regolamento   comunale di Polizia Rurale e gestione del territorio).
Ricordiamo a tutti i cittadini che vogliono far fare una corsa al loro amico a quattro zampe in completa libertà, che possono usufruire della Zona addestramento cani della riserva di caccia di Gonars in località Chiamponat durante tutto l’anno, compresi i giorni di silenzio venatorio del martedì e venerdì.
Stiamo facendo un ottimo lavoro di squadra per prevenire la possibilità che si possa incorrere in sanzioni.
Grazie alla squadra delle guardie volontarie della vigilanza venatoria FIDG del Friuli Venezia Giulia per il supporto fornito a tutti i cacciatori e alla popolazione del Comune di Gonars.