Rinviata il 19 settembre causa maltempo , dopo un anno di assenza dovuta alla pandemia sabato 9 ottobre, in una splendida giornata di sole accompagnata da una leggera brezza che rendeva piacevole l’ultimo caldo della stagione, nell’accogliente cornice del Parco dei Tigli si è tenuta la Festa di apertura della stagione venatoria.
Il programma, proposto dal direttore della Riserva Roberto Ronutti e dai componenti del consiglio direttivo ha previsto per la mattinata una battuta di caccia libera riservata all’abbattimento di gazze, ghiandaie e cornacchie (specie di predatori opportunisti che si cibano di uova e piccoli di altre specie) e per ora di pranzo il ritrovo presso la sede nel parco, dove, dopo, la presentazione dei nuovi soci della Riserva, è stata organizzata una gustosa “porchettata”.
L’invito è stato esteso oltre che ai soci cacciatori anche ai simpatizzanti e ai famigliari ed ha visto la partecipazione di una quarantina di persone, tra i quali era presente una gradita rappresentanza di giovani iscritti ai corsi, organizzati dalla locale sezione Enalcaccia, per il conseguimento dell’abilitazione venatoria.
Il direttore Ronutti ha presentato ai convenuti i due nuovi soci della Riserva di Gonars : Claudio Cecchini e Roberto Nardon. A loro è stato rivolto il plauso di benvenuto da parte di tutti i presenti, dal momento che è molto importante per il nostro sodalizio accogliere nuovi soci, fidati e conosciuti, capaci di cogliere appieno la nostra politica di gestione venatoria.
Grazie alla collaborazione dell’amico Luca Gazzetta di Rivignano, neoacciatore abilitato, e all’aiuto del vicedirettore Renato Danielis è stato possibile preparare e cuocere sulle braci una gustosissima porchetta, che li ha visti impegnati dalle cinque di mattina fino all’ora di pranzo.
Durante il convivio tra vecchi ricordi e racconti di arte venatoria il tempo è trascorso rinsaldando i legami di amicizia che uniscono i nostri associati, persone diverse per età, formazione, professione, ma tutti accomunati da una profonda passione per la caccia.
Alla fine del pranzo si è svolta la premiazione della squadra che ha effettuato il maggior numero di abbattimenti, composta da Marco Gregorat, Lucio Forner e Sergio Pettinà.
Il Direttore, complimentandosi con i cacciatori premiati, ha voluto sottolineare che in momenti come quelli attuali, dove l’intero mondo venatorio è messo in discussione, è importante farsi promotori di una serie di valori orientati al rispetto e alla valorizzazione dell’ambiente che ci circonda, dove i cacciatori, oltre che praticare l’arte venatoria, sono protagonisti della salvaguardia e dell’equilibrio delle leggi della natura, in un mondo fortemente antropizzato, e non devono essere vittime di falsi stereotipi e pregiudizi.
La giornata si è conclusa con un brindisi di augurio per una gratificante annata venatoria.



































